UNESCO:
LE TRE MERAVIGLIE DELLA LIGURIA
Con l'iscrizione nel 2006 di "Genova: le Strade nuove
e il sistema dei palazzi dei Rolli" nella Lista del
Patrimonio Mondiale UNESCO, la Liguria può vantare ad
oggi tre "meraviglie" dell'umanità: 42 Palazzi dei Rolli
nel cuore della città di Genova, il Parco del Beigua
nel territorio del Genovesato, ed infine Portovenere,
Cinque Terre e Isole Palmaria, Tino e Tinetto in provincia
di La Spezia. Tre tesori che con la loro bellezza artistica,
naturalistica e di paesaggio, interpretano al meglio
il carattere di questa regione tutta da scoprire.
Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei
Rolli
Le motivazioni UNESCO
Il 16 luglio del 2006 il sito diventa Patrimonio dell'Umanità
UNESCO con le seguenti motivazioni:
- le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi
dei Rolli, nel centro storico di Genova (tardo XVI
- inizio XVII sec.), rappresentano il primo esempio
europeo di un progetto di sviluppo urbano con una
struttura unitaria, pianificato da un'autorità
pubblica e associato a un sistema peculiare di ospitalità
pubblica in residenze private, in base a un decreto
del Senato.
- Il sito include un insieme di palazzi rinascimentali
e barocchi, generalmente alti tre o quattro piani
e caratterizzati da spettacolari scaloni, cortili
e logge che si affacciano su giardini costruiti su
livelli diversi in uno spazio relativamente ristretto.
I grandi palazzi residenziali, eretti sulla Strada
Nuova (ora Via Garibaldi) nel tardo XVI sec., formavano
il quartiere della nobiltà, che dal 1528 aveva
assunto il governo della Repubblica.
- L'influenza di questo modello di progetto urbano
è evidenziata dalla letteratura Italiana e
Europea delle decadi seguenti. I palazzi offrono una
straordinaria varietà di soluzioni differenti
e raggiungono un valore universale adattandosi alle
caratteristiche peculiari del sito e alle esigenze
di una specifica organizzazione sociale ed economica.
I proprietari di questi palazzi erano obbligati ad
ospitare persone in visita di stato, in tal modo contribuirono
a far conoscere un modello architettonico e una cultura
residenziale che ha attratto gli artisti ed i viaggiatori
famosi, un esempio su tutti è la collezione
di illustrazioni da Pietro Paolo Rubens.
Da non perdere
Visitare i Palazzi dei Rolli vuol dire immergersi per
le strade più eleganti di Genova, perdersi nei "caruggi"
del centro storico, vicoli stretti che nascondono, dietro
a facciate di magnificente bellezza, porticati e giardini,
volte affrescate e scorci di straordinaria bellezza.
Scoprire i Rolli è soprattutto assaporare l'atmosfera
di una città che ha fatto del contrasto la sua unicità:
luce abbagliante sulla distesa del mare e ombre che
tagliano le sue strade più strette, ma anche vie ampie
ed eleganti, le "strade nuove" cinque e seicentesche,
nelle quali è facile rintracciare lo splendore che ha
valso a Genova l'appellativo di "Superba".
Gli itinerari dei Palazzi dei Rolli, qui proposti, rappresentano
una selezione delle eccellenze della città e offrono
l'opportunità di vivere Genova non solo agli appassionati
d'arte, ma anche a tutti coloro che amano "perdersi"
per le strade del Centro Storico più grande d'Europa,
da sempre crocevia di culture diverse e tradizionalmente
vivace e animato, custode di tesori patrimonio dell'umanità.
Via Garibaldi: la Galleria dorata di Palazzo Pallavicini
e i Musei di Strada Nuova
Strada Nuova era il nome cinquecentesco dell'attuale
via Garibaldi, una delle strade più eleganti
di Genova, che ancora conserva intatto l'impianto
urbanistico voluto dalle cinque famiglie più
potenti dell'epoca dei Doria.
Partendo da Piazza Fontane Marose, tutti i palazzi
che si affacciano su via Garibaldi fanno parte del
sistema dei Rolli. Fra questi si segnala Palazzo
Tobia Pallavicini, il secondo che si incontra
sulla sinistra, per la straordinaria bellezza della
Galleria dorata, ad opera di Lorenzo De Ferrari, raffinato
esempio di rococò genovese. Oggi il Palazzo
è sede della Camera di Commercio di Genova.
Poco più avanti, sull'altro lato della via,
si può ammirare la facciata decorata a stucco
del Palazzo Nicolosio Lomellini ed il grandioso
ninfeo, realizzato nel settecento su disegno di Domenico
Parodi, che accoglie il visitatore al suo ingresso
nell'ampio loggiato. Nel 2002, a seguito di opere
di restauro per riportare il palazzo nella sua struttura
originaria cinquecentesca, sono venuti alla luce gli
splendidi affreschi di Bernardo Strozzi raffiguranti
Cristoforo Colombo nelle Indie.
Procedendo, dopo pochi metri, si incontrano Palazzo
Tursi, Palazzo Bianco e Palazzo Rosso, attualmente
sedi museali, I Musei di Strada Nuova, nei
quali le esigenze espositivo-museali moderne hanno
conservato la bellezza originaria dei palazzi e che
costituiscono un unico e coerente percorso espositivo
in cui la scoperta dei Rolli si fonde con la visita
alla principale struttura museale cittadina.
A Palazzo Rosso (Palazzo Rodolfo e Francesco
Brignole Sale), così chiamato per l'intonaco
vermiglio che lo contraddistingue, si possono ammirare
gli arredi storici e le collezioni d'arte della famiglia
Brignole-Sale nonché opere di Van Dyck, Dürer,
Guercino, Reni ed altri. Da non perdere il panorama
che si gode dal belvedere del Palazzo, raggiungibile
in ascensore.
Palazzo Bianco (Palazzo Luca Grimaldi), per
il colore chiaro della sua facciata, offre un insieme
ricco e articolato della produzione pittorica italiana,
fiamminga e genovese dal '400 al '700. Attraverso
il suo giardino interno si può raggiungere
Palazzo Tursi, attuale sede del Comune di Genova,
dove prosegue la mostra con sale dedicate alla figura
di Paganini e altre in cui si può trovare un'inedita
esposizione di opere d'arte decorativa (arazzi, mobilio,
ceramiche e tessuti liguri) e una pregevole collezione
numismatica.
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Come raggiungere Via Garibaldi
Da Piazza De Ferrari (Palazzo Ducale):
a piedi in 10 minuti; si percorre Via XXV Aprile
giungendo in Piazza Fontane Marose
da dove si imbocca Via Garibaldi.
In evidenza
Itinerari alla scoperta di giardini, cortili e palazzi
Tutti i sabati alle 15.30 visita guidata.
Appuntamento e prenotazioni in Via Garibaldi al
Bookshop Musei di Strada Nuova
Info: Tel. 0102759185
www.rolliestradenuove.it
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Via San Luca: Galleria Nazionale di Palazzo Spinola
Da Piazza Banchi, suggestiva piazzetta caratterizzata
dalle bancarelle di libri e dischi usati sempre aperte,
si imbocca Via San Luca, uno dei vicoli più
vivaci ed affollati del centro storico di Genova.
Lungo via San Luca si incontra l'omonima chiesa, dalle
attuali forme seicentesche, che custodisce numerosi
affreschi del Piola.
Proseguendo si possono ammirare le facciate di diversi
Rolli, attualmente residenze private, o perdersi nei
numerosi negozi etnici e botteghe di ogni sorta. Giunti
in prossimità dell'incrocio con Via della Maddalena,
si apre sulla destra Piazza Pellicceria con il Palazzo
Grimaldi Spinola di Pellicceria, oggi Galleria
Nazionale. Il Palazzo, costruito alla fine del
XVI secolo, conserva ancora intatti gli arredi storici
ed è pertanto uno splendido esempio di dimora
patrizia oltre che Galleria in cui si possono ammirare
le opere dei massimi esponenti del barocco genovese,
come Strozzi, Piola e Rubens.
Tornando su via San Luca si può procedere fino
a giungere in Piazza di Fossatello dove si possono
ammirare sulla destra gli splendidi Palazzi di via
Lomellini, o proseguire in via del Campo resa celebre
dalla splendida canzone di De Andrè al quale
è dedicato un negozio-museo che raccoglie tutta
la sua produzione, rarità e le chitarre suonate
dal poeta cantautore genovese.
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Come raggiungere Via San Luca
Dal Porto Antico (Acquario di Genova)
All'uscita da Porto Antico ci si trova nell'ampia
Piazza Caricamento, contraddistinta per lo splendido
Palazzo San Giorgio, sulla destra. Da qui si imbocca
Via Ponte Reale e si giunge in Piazza Banchi; a
sinistra Via San Luca.
In evidenza
Card Musei
La Galleria Nazionale di Palazzo Spinola è inserita
nella "Card" dei Musei di Genova. Info: www.museigenova.it
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Via Balbi: Palazzo Reale
Via Balbi potrebbe essere chiamata la "strada dell'Università"
in quanto la maggior parte dei Palazzi storici ospita
le sedi delle Facoltà umanistiche. Percorrendola,
appena fuori dalla Stazione Principe, si incontra Palazzo
Stefano e Gio. Battista Balbi detto Palazzo Reale da
quando, nel 1823, venne acquistato dai Savoia per farne
residenza reale. Dal 1925 appartiene allo Stato ed è
sede del Museo di Palazzo Reale. Le sale sono affrescate
da alcuni dei principali artisti della grande stagione
decorativa genovese, come Domenico Parodi al quale si
deve la suggestiva Galleria degli Specchi. Nel Museo
sono esposti oltre cento capolavori tra i quali il Ritratto
di Caterina Durazzo di Anton Van Dyck.
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Come raggiungere Via Balbi
Dalla stazione ferroviaria Piazza Principe
All'uscita, attraversando la piazza, ci si trova davanti l'ampia Via Balbi.
In evidenza
Visite guidate e vantaggi per i giovani
Ingresso a Palazzo Reale gratuito sotto i 18 anni.
Visite guidate ogni giorno con prenotazione.
Info: Tel. 0102710236
Per ulteriori informazioni e per l'elenco completo dei
Palazzi dei Rolli visita i siti:
www.rolliestradenuove.it
www.museigenova.it
www.stradanuova.it
www.irolli.it
e poi visita all'interno del nostro sito le pagine Arte
e cultura e Focus
Genova
Parco del Beigua
Le motivazioni UNESCO
Dal marzo 2005 il Parco del Beigua è riconosciuto
come Geoparco Internazionale (Beigua Geopark) nell'ambito
della Rete Europea dei Geoparchi e della Rete Globale
dei Geoparchi dell'Unesco con le seguenti motivazioni:
- è caratterizzato da un patrimonio geologico
di particolare valenza scientifica, estetica, didattica
e divulgativa.
- Presenta siti di interesse archeologico, paesaggistico,
naturalistico, storico e culturale.
- E' inserito in un territorio in cui si registra
una politica territoriale attenta alla valorizzazione
delle risorse naturali.
Da non perdere
Nel Geoparco del Beigua, attraverso una fitta rete
sentieristica che si sviluppa per più di 500
Km anche attraverso i tracciati dell'Alta Via dei
Monti Liguri, ci si può avventurare in percorsi
a ritroso nel tempo, attraverso le ere geologiche
e le diverse forme di vita che le hanno abitate. Un
ricco e variegato patrimonio di geodiversità
ma anche di biodiversità che lo rendono luogo
privilegiato per la scoperta della flora e della fauna
tipiche di questo particolare territorio: un "mosaico
di ambienti" anche molto diversi tra loro.
Ambienti incontaminati da scoprire in punta di piedi,
scenari e panorami mozzafiato in cui perdere lo sguardo,
prestigiosi complessi monumentali da visitare, Centri
Didattici e Centri Esperienze, tutto questo ed altro
ancora offre il Parco del Beigua.
La Geodiversità: un mare di monti
Tormentati momenti evolutivi hanno forgiato il cuore
del parco, costituito in prevalenza da rocce metamorfiche,
dette "rocce verdi", formatesi in ambiente
di fondo oceanico. Nel vasto comprensorio del Parco
vi si trovano particolari caratteristiche geomorfiche,
forme e testimonianze legate, in alcuni casi, a processi
morfologici scomparsi che rendono il territorio un
unicum nel quadro ligure.
A pochi passi dalla Torbiera del Laione, la
più importante zona umida del parco, si possono
osservare gli spettacolari "fiumi di pietra",
accumuli di grosse rocce la cui provenienza, ancora
oggi misteriosa, viene fatta risalire all'epoca periglaciale.
Percorrendo il "sentiero natura" della
Valle Gargassa, si possono calpestare rocce che
180 milioni di anni fa erano fondale oceanico, ed
altre più recenti appartenenti al mare che
oggi è la Pianura Padana. Poi la strada si
apre alla vista dei canyon dalle ripide pareti,
cascate e torrenti inghiottiti dalle rocce.
Ci troviamo a quasi 400 metri sul livello del mare
eppure possiamo ammirare una strabiliante barriera
corallina: siamo nel Sassellese dove i
resti fossili di 33 milioni di anni fa ci ricordano
di una precedente vita marina là dove ora vi
sono montagne e rocce.
Biodiversità: la vita nel Parco
Per la sua particolare collocazione a cavallo dello
spartiacque appenninico e per la sua posizione vicino
al mare, il gruppo montuoso del Beigua viene considerato
una delle zone più ricche di biodiversità
della Liguria.
Lungo i suoi percorsi più impervi e nascosti
alla vista dell'uomo transita regolarmente il lupo,
mentre dai contrafforti affacciati sul mare non è
inusuale scorgere le affusolate sagome delle balene
sbuffare nello specchio acqueo di fronte a Varazze.
Il Parco del Beigua ha visto negli ultimi anni il
ritorno dell'Aquila Reale ed è segnalato
a livello internazionale per il fenomeno della migrazione
dei rapaci diurni come il Biancone. Ma sono
molti anche gli abitanti notturni, come il Gufo
Reale e i Chirotteri. Agli amanti del birdwatching
è dedicato il Centro Ornitologico di Educazione
Ambientale sulle colline di Arenzano (loc. Vaccà).
Alla Torbiera del Laione, nei pressi di Piampaludo,
si possono incontrare alcuni singolari inquilini appartenenti
alla fauna minore come il tritone alpestre e il tritone
crestato, piccoli e simpatici anfibi, e la Drosera
rotundifolia vorace e coloratissima pianta carnivora.
La flora del Geoparco annovera circa 1130 diverse
specie di piante vascolari, fra cui si evidenziano
la viola Bertoloni e la dafne odorosa, simbolo
del Parco.
I segni dell'uomo
Il Parco del Beigua è caratterizzato anche
da un ricco patrimonio di testimonianze storico-culturali,
presenti sul territorio o conservate nei musei, che
raccontano l'evoluzione degli insediamenti umani presenti
nell'area.
Incisioni rupestri e numerosi graffiti segnalano
la presenza umana in questi luoghi dall'Alto Medioevo
all'Età del Ferro, fino al Paleolitico.
Nel Medioevo la zona assunse sempre maggiore importanza
come crocevia dei commerci tra la costa e la Pianura
Padana, come testimoniato dall'insediamento dei Monaci
Cistercensi ai quali si deve l'edificazione della
Badia di Tiglieto, la prima costruita fuori dal
territorio francese.
Risale al '400 il Castello di Campo Ligure,
borgo che per secoli fu feudo degli Spinola e oggi
capitale italiana della filigrana.
Per avere informazioni sui sentieri, itinerari, visite
guidate e tutorial didattici telefonare allo 010/8590300
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Come raggiungere il Parco del Beigua
Dalla stazione ferroviaria Piazza Principe
In treno: linea Genova-Ventimiglia, fermata Arenzano
e seguenti: linea Genova-Acqui Terme, fermata Campo
Ligure e Rossiglione
In autobus: linea ATP direzione Urbe o Piampaludo
In evidenza
Beigua Card
Dall'estate 2008 sarà possibile acquistare la card
servizi per una completa e vantaggiosa fruizione
del Parco
Alta Via dei Monti Liguri
Da maggio 2008 gli itinerari dell'Alta Via saranno
raggiungibili con i mezzi di trasporto "a chiamata"
del Centro dei Servizi Territoriali.
Info: Tel. 0108590300 - info@parcobeigua.it
Per ulteriori informazioni visita i siti:
www.parcobeigua.it
www.altaviadeimontiliguri.it
www.parks.it
www.levallidellatte.it
e poi visita all'interno del nostro sito la pagina
Focus Monti
Porto Venere, Cinque Terre e le isole Palmaria, Tino
e Tinetto
Le motivazioni UNESCO
Nel 1997 il sito diventa Patrimonio dell'Umanità
UNESCO con le seguenti motivazioni:
- è un notevole esempio di insieme edilizio,
architettonico, tecnologico e di paesaggio che illustra
un momento significativo nella storia umana.
- Rientra nella categoria di "paesaggio vivente"
che mantiene un ruolo sociale attivo nella società
contemporanea, in stretta associazione con i modi
tradizionali di vita e nel quale il processo evolutivo
è ancora attivo.
- Risponde a criteri di integrità e autenticità,
che si manifestano nei caratteri di specificità
e nelle componenti distintive delle forme di paesaggio
agrario, caratterizzato dall'insediamento rurale e
dai terrazzamenti sostenuti da muri a secco.
Da non perdere
Porto Venere, le Cinque Terre e le isole Palmaria,
Tino e Tinetto offrono al visitatore uno dei panorami
più incantevoli della Riviera di Levante. Questi
luoghi furono amati e frequentati da letterati e poeti
quali Petrarca, Shelley e Montale per citarne alcuni.
Una costa impervia, rocciosa, su cui si infrangono
le onde in una danza perenne di bianca spuma, e sulla
quale si arroccano piccoli borghi in pietra o dagli
intonaci di colore vivo.
Porto Venere e il Parco Naturale con le isole
Nato come scalo marittimo romano, divenne un borgo
fortificato le cui strutture dovevano assolvere al
tempo stesso la funzione difensiva e quella abitativa.
Ancora oggi si riconosce nella schiera di case a torre
allineate sulla calata l'impronta architettonica medievale
di tradizione genovese del borgo-fortezza, eretto
dalla Repubblica genovese nel XII secolo, unico in
tutta la Liguria.
Il Parco Naturale Regionale di Porto Venere offre
un paesaggio unico con le sue alte coste, le grotte,
la vegetazione che in ogni stagione permea l'ambiente
con le mutevoli sfumature di colore.
Elemento che fonde ed armonizza ogni particolare è
il mare, talora calmo e cristallino, tanto da riflettere,
quasi a specchio, le rocce multicolori; altre volte
mosso, a creare giochi di spuma bianca quando si infrange
contro la roccia su cui svetta la Chiesa di San Pietro.
Il Parco comprende anche l'arcipelago con le tre Isole
Palmaria, Tino e Tinetto.
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Come raggiungere Porto Venere
Da Genova Porto Antico (Acquario)
Nei mesi estivi, da luglio a settembre, ogni domenica
alle ore 9.30 partenza battello per Portovenere.
www.liguriaviamare.it
In evidenza
La Grotta di Byron
Le scogliere di Portovenere coincidono con l'estrema punta occidentale del Golfo dei Poeti. Vi si ammira la chiesa gotica di San Pietro (XIII secolo), decorata con tipiche bande bianche e nere. Da qui si può scendere a osservare la suggestiva Grotta "di Byron" sul mare, uno dei luoghi che hanno ispirato poeti ottocenteschi come appunto il lord inglese e Shelley.
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Le Cinque Terre, il Parco Nazionale e l'Area Marina
protetta
Cinque miglia di costa rocciosa nella Liguria orientale,
due promontori alle estremità, migliaia di
chilometri di muretti a secco coltivati a vite, uliveti
e limoneti. Cinque borghi - Monterosso, Vernazza,
Corniglia, Manarola, Riomaggiore - arroccati su speroni
di pietra o disposti a grappolo in minuscole insenature.
Il Parco Nazionale delle Cinque Terre è un'oasi
naturalistica che nel tempo ha preservato intatte
le caratteristiche di una natura incontaminata. Il
paesaggio, formato da rocce di origine ed età
diverse, è contrassegnato da una particolare
acclività e dalla mancanza di tratti pianeggianti.
La fitta rete sentieristica che attraversa il Parco
offre panorami unici: verdi pendii, coste impervie
e frastagliate a strapiombo sul mare, dalle quali
si ammirano le baie e piccole spiagge, le grotte e
i profondi anfratti della marina antistante.
L'Area Marina Protetta, che va dalla zona di Punta
Mesco a Monterosso, a quella di Capo Montenegro a
Riomaggiore, custodisce un ricco patrimonio di biodiversità,
accessibile grazie ai numerosi itinerari subacquei.
Si consiglia in particolare la "Via dell'Amore".
Questo suggestivo sentiero congiunge Riomaggiore a
Manarola ed è facilmente accessibile per chi
desidera rilassarsi con una gradevole passeggiata
panoramica; per gli amanti dell'avventura subacquea
lo stesso itinerario può essere fatto anche
in immersione.
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Come raggiungere le Cinque Terre
Dalla stazione ferroviaria Genova Piazza Principe
Direzione La Spezia, fermate di Monterosso, Vernazza,
Corniglia, Manarola, Riomaggiore.
Le corse hanno una notevole frequenza, in particolare
durante la stagione estiva.
www.ferroviedellostato.it
In evidenza
Cinque Terre Cards
Per soddisfare le diverse esigenze dei visitatori
e rendere più semplice il soggiorno alle Cinque
Terre sono state predisposte le carte servizi
del Parco Nazionale delle Cinque Terre.
www.parconazionale5terre.it
Per ulteriori informazioni visita i siti
www.parconazionale5terre.it
www.parcoportovenere.it
www.portovenere.it
www.parks.it
e poi visita all'interno del nostro sito la pagina Focus
Mare
Itinerari tra i tesori Unesco
Cogli l'opportunità di visitare tutti i siti
Unesco della Liguria anche in un solo weekend.
1° giorno - trekking urbano tra i Palazzi
e turismo green nel Geopark
La mattinata trascorre a spasso nel territorio del
Parco del Beigua. Scopritelo attraverso l'incantevole
e rilassante passeggiata di Viale Europa - il lungomare
tra Varazze e Cogoleto fortemente rappresentativo
delle caratteristiche del Geopark - oppure avventurandovi
nella natura selvaggia dei sentieri dell'Alta Via
dei Monti Liguri, adatti a diversi tipi di trekker
e velocemente raggiungibili grazie ai mezzi di trasporto
"a chiamata" .
Nel pomeriggio si può continuare con il trekking
urbano attraverso le splendide "strade nuove"
del Centro Storico di Genova, dove, tra shopping e
aperitivi con sfiziosi stuzzichini, si potranno ammirare
i sontuosi Palazzi dei Rolli.
2° giorno - esplorare i Rolli e le Cinque
Terre
Si può approfondire la conoscenza dei Rolli
visitando i Musei di Strada Nuova oppure, nella stagione
estiva, concedersi una gita via mare, con partenza
dal Porto Antico di Genova (Acquario) verso Portovenere
e le Cinque Terre dove gli appassionati del mare e
dell' escursionismo non avranno che da scegliere tra
un tuffo alla scoperta dei meravigliosi fondali della
Marina Protetta e una passeggiata attraverso gli "aspro-dolci"
sentieri che si inerpicano tra costa ed entroterra.
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