FOCUS MONTI 

E’ la natura. Ma è anche la storia. E la cultura. L’entroterra del Genovesato sono i monti, interrotti soltanto dai sentieri di camminatori esperti e non solo. Sono le valli, ripide, e i fondovalle con il loro piccoli paesi e borghi. Sono i boschi. Le fate. Qualche lago. A volte la neve in inverno. Migliaia di terrazze. Pietre. Borghi medievali e castelli. Lasciamoci incantare dai panorami dell’entroterra del Genovesato e dalle maglie strette della sua storia.

Il territorio che si stende dietro la costa del Genovesato comprende sei zone: la Valle Stura e Orba, la Val Trebbia, la Valle Scrivia, la Val Polcevera, la Val Bisagno e il Comprensorio dell’Argentea. Ciascuna organizzata in Comunità Montana e due parchi: il Parco dell’Antola (tra l’Alta Val Trebbia e l’Alta Valle Scrivia) e il GeoParco del Beigua (quasi 40.000 ettari al confine tra le province di Genova e Savona).

PARCO NATURALE REGIONALE DELL’ANTOLA

Il Parco dell’Antola si estende per una superficie di circa 5.000 ettari all’interno della provincia di Genova, occupando il territorio di 12 Comuni (Crocefieschi, Ronco Scrivia, Busalla, Savignone, Valbrevenna, Vobbia, Fascia, Gorreto, Montebruno, Propata, Rondanina eTorriglia) e di 2 Comunità Montane (Alta Valle Scrivia e Alta Valle Trebbia). Il Castello della Pietra e altri suggestivi manieri risalenti all’epoca degli antichi feudi imperiali dominano le sue valli alle pendici del monte omonimo.

L’area protetta

Il Parco dell’Antola è una delle zone più suggestive dell’entroterra genovese e dell’Appennino ligure. L’area protetta presenta una notevole varietà di paesaggi: dalle valli e vette panoramiche, attraverso boschi, pascoli e radure fino ai versanti rocciosi a strapiombo su corsi ricchi d’acqua.

Le Valli Scrivia e Trebbia che lo compongono hanno aspetti geomorfologici molto differenti, dalle formazioni rocciose come il conglomerato di Savignone ai pendii più dolci del calcare marnoso dell’Antola. Sul crinale di raccordo tra la Valle Scrivia e l’Alta Valle Trebbia si trova il Monte Antola, la cima più elevata del Parco che raggiunge quota 1.597 metri. Noto per le fioriture dei narcisi, delle genziane, delle orchidee e dei gigli, ospita in prossimità della vetta il Nuovo Rifugio del Parco inaugurato a luglio 2007.

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Il nuovo Rifugio del Parco dell’Antola
Il rifugio si trova a 1.460 metri di altezza, circa 10 minuti di cammino dalla vetta del Monte Antola sul sentiero che conduce a Bavastrelli: il segnavia sono i due quadrati gialli vuoti.

Il rifugio offre sia servizio di ristorazione all’escursionismo di giornata che posti letto a mezza pensione per le escursioni di più giorni. I posti letto sono in totale 34 e la ristorazione garantisce un massimo di 50 coperti interni e 25 sulle terrazze esterne. I prezzi variano in base alla fascia di età (under 18/over 18) e sono previsti sconti per soci del CAI.

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Il panorama mozzafiato che si gode in prossimità della vetta del Monte Antola, in buone condizioni di visibilità, spazia dal Mar Ligure ai massicci delle Alpi nord-occidentali (Monviso, Monte Rosa e Monte Bianco).

Le attività

Le Valli dell’Antola sono l’ambiente ideale per praticare attività sportive e del tempo libero. I 270 km di sentieri escursionistici (quasi tutti segnati F.I.E.) permettono una varietà di escursioni di diversa difficoltà, durata e bellezza paesaggistica.

Dalle 17 ore di percorso attraverso l’Alta Via dell’Antola ad escursioni più brevi che con 2/4 ore di cammino portano dalla Valle Trebbia o dalla Valle Scrivia fino alla vetta del Monte. Ci sono sentieri che conducono alle rocche del Reopasso sul conglomerato roccioso di Savignone e percorsi ad anello, come quello intorno al Lago del Brugneto oppure nei dintorni del Borgo di Pentema.

Il territorio del Parco offre molte altre possibilità: dall’equitazione alla canoa lungo i maggiori corsi d’acqua, dall’arrampicata sportiva nel comprensorio delle Rocche del Reopasso fino a mountain-bike, parapendio, deltaplano, pesca sportiva e passeggiate invernali con sci da fondo.

Riconosciuto nel 2001 come Centro di Esperienze nell’ambito del programma IN.F.E.A (Informazione e Formazione all’Educazione Ambientale), il Parco ha attivato numerose attività nell’ambito dell’Educazione Ambientale. Oltre a specifiche attività didattiche rivolte alle scuole.


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Il Centro Esperienze del Parco dell’Antola
Informazione e Formazione all’Educazione Ambientale
La struttura dispone di operatori qualificati in ambito naturalistico con competenze specifiche in materia di analisi della qualità delle acque, nonché Guide Ambientali Escursionistiche abilitate. Il Centro propone escursioni, visite guidate, incontri tematici e diversi percorsi didattici alla scoperta degli ambienti dell’acqua e degli ambienti d’acqua dolce.

Gli operatori del Centro Esperienze possono essere contattati da Martedì a Venerdì dalle 8.30 alle 12.30 in Via Nostra Signora della Provvidenza, 3 – 16029 Torriglia (GE) – Tel. 010/944175 – Fax 010/9453007 – E-mail: [email protected]

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Il Parco Naturale Regionale dell’Antola ha presentato il calendario delle sue attività didattiche per l’anno scolastico 2007/2008. Una sintesi della programmazione didattica è disponibile nella sezione News all’interno del nostro sito. Per tutti i dettagli, visitate il sito www.parcoantola.it e cliccate su Educazione Ambientale.

Per ogni informazione:
Ente Parco dell’Antola
Sede Scientifica e Centro Visite: La Torriglietta,
Via N.S. Provvidenza, 3 – 16029 Torriglia (GE)
Tel: 010/944175 – Fax: 010/9453007
E-mail: [email protected]
Sito internet: www.parcoantola.it

PARCO NATURALE REGIONALE DEL BEIGUA – BEIGUA GEOPARK

Il Parco del Beigua si estende per una superficie di quasi 9.000 ettari tra le province di Genova e di Savona, occupando il territorio di 10 Comuni (Arenzano, Campo Ligure, Cogoleto, Genova, Masone, Rossiglione, Sassello, Stella, Tiglieto, Varazze) e di 3 Comunità Montane (Argentea, Del Giovo e Valli Stura e Orba). E’ il più vasto Parco Naturale della Liguria, uno spettacolare balcone formato da montagne che si affacciano sul mare.

Il Beigua Geopark

Dal marzo 2005 il Parco del Beigua è riconosciuto come Geoparco Internazionale (Beigua Geopark) nell’ambito della Rete Europea dei Geoparchi e della Rete Globale dei Geoparchi dell’Unesco. Il Beigua Geopark comprende l’intera superficie classificata come “Parco naturale regionale del Beigua” oltre ad una vasta porzione di territorio funzionalmente connesso all’area naturale protetta, per una estensione complessiva pari a 39.230 ettari che coinvolge tutti i dieci Comuni del parco.

Il Beigua Geopark propone siti di pregio che raccontano la storia prima dei tempi: dalla chiusura degli oceani e dalla formazione delle alpi fino ai paesaggi che vediamo oggi.

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La Rete Europea dei Geoparchi

Istituita nel 2000, ha come principale obiettivo la protezione del patrimonio geologico e la promozione dello sviluppo sostenibile dei propri territori. Un Geoparco Europeo ha anche il compito di favorire la valorizzazione dell’immagine del territorio, di sviluppare il geo-turismo, di promuovere l’educazione ambientale e la formazione e lo sviluppo della ricerca scientifica.

www.europeangeoparks.org

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La Rete Globale dei Geoparchi UNESCO

Istituita a Parigi nel febbraio 2004, la Rete Mondiale UNESCO dei Geoparchi si pone tre obiettivi prioritari:
· conservare l’ambiente;
· promuovere l’educazione alle scienze della terra
· favorire un sostenibile sviluppo economico a livello locale.

www.worldgeopark.org

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La zona prende il nome dal Monte Beigua, il massiccio che sovrasta la costa con cime che superano i 1.000 metri di altezza (max. 1.287 metri s.l.m). Dal punto di vista morfologico, la caratteristica più evidente del massiccio del Beigua è la forte asimmetria tra il versante padano e quello tirrenico: dai crinali pianeggianti ai ripidi pendii. I versanti padani sono infatti caratterizzati da deboli pendenze e sono ricchi di boschi estesi e misti, mentre quelli tirrenici sono caratterizzati da forti pendenze, affioramenti di rocce, e appaiono aspri, brulli, con coperture arboree discontinue.

Il comprensorio del Geoparco del Beigua presenta un ricco e variegato patrimonio geologico che ben rappresenta le diverse discipline delle Scienze della Terra e che risulta particolarmente significativo per quanto riguarda la ricostruzione della storia geologica dell’Italia e per la comprensione dell’evoluzione della catena alpina. Nel comprensorio del Geoparco del Beigua sono presenti siti che consentono di apprezzare diverse tipologie di rocce, forme e processi di notevole valore scientifico ma che rivestono anche un particolare interesse estetico, didattico, divulgativo.

L’area è caratterizzata da una grande estensione di ofioliti (rocce verdi) con impronta metamorfica alpina che rappresentano un frammento di un originario bacino oceanico giurassico, originatosi quindi circa 160 milioni di anni fa e raramente affiorante in maniera così diffusa nelle Alpi ed in Europa.

Nel territorio del Geoparco si possono visitare diversi siti di interesse geologico – “geositi”- in cui è possibile andare alla scoperta dell’affascinante storia evolutiva del comprensorio del Beigua: gli spettacolari canyon modellati nella formazione conglomeratica della Valle Gargassa (nel Comune di Rossiglione); la ricca flora fossile, costituita da piante superiori terrestri sotto forma di tronchi e numerosissime foglie nell’area paleontologica di Stella Santa Giustina; la strabiliante barriera corallina fossile presente in località Ponte Prina – La Maddalena (nel Comune di Sassello) caratterizzata da vistose colonie coralline impostate direttamente sul substrato ofiolitico o le curiose sferoidi di lherzolite -una roccia intrusiva di colore verde scuro- in località Lago dei Gulli (sempre nel Comune di Sassello).

Il percorso ideale prevede anche un’escursione ai meandri della Piana della Badia di Tiglieto, dove sorge la prima abbazia cistercense costruita fuori dai confini francesi nell’anno 1120, e una visita alla scoperta degli affioramenti ofiolitici del Passo del Faiallo, severi custodi dei preziosi “granati”- meravigliosi cristalli di colore rosso caratterizzati da un’estrema limpidezza.

Non dovrebbe mancare infine una visita ai “fiumi di pietre” (blockstream) nei settori di crinale del Parco – nelle località Torbiera del Laione, Prariondo, Pian Fretto – che testimoniano i processi geomorfologici avvenuti in ambiente periglaciale.

La rete escursionistica

Il Parco del Beigua offre 500 km. di sentieri che permettono di ammirare le bellezze ambientali, naturalistiche e storiche del territorio. Si possono percorrere i sentieri del parco su entrambi i versanti, quello tirrenico e quello padano, oppure lungo la dorsale che è attraversata dall’Alta Via dei Monti Liguri.

Ci sono percorsi attrezzati, pannelli illustrativi, strutture ricettive, rifugi e ripari non custoditi e una efficace rete di aree verdi attrezzate in cui è possibile trascorrere momenti di relax e di ristoro.

Il Parco è inoltre stato dichiarato ‘Zona di Protezione Speciale’ per gli uccelli migratori e ‘Area Importante per l’Avifauna’, secondo la classificazione di Bird Life International. Vi sono oltre 80 specie nidificanti e alcune di grandissimo pregio. In località Vaccà, a circa 420 metri sul livello del mare sulle colline di Arenzano, si trova il Centro Ornitologico e di Educazione Ambientale, nato per iniziativa della Lipu ed ora gestito dall’Ente del Parco.

Il Parco del Beigua – Beigua GeoPark offre dunque moltissime possibilità escursionistiche e didattiche. Alcune appositamente organizzate dall’Ente Parco per le scuole e le famiglie. Con la possibilità di acquisire informazioni ed elementi di conoscenza delle risorse naturali e storico-culturali presso i Centri Visite ed i Punti Informativi appositamente allestiti dall’Ente Parco.

Per ogni informazione:
Ente Parco del Beigua
Via G. Marconi, 165 – 16011 Arenzano (GE)
Tel. 010/8590300 – Fax: 010/8590064
E-mail: [email protected]
Sito internet: www.parcobeigua.it